Agriturismo Al Fugulér: siamo vicini... alle cose più belle

Per la sua posizione, vicina a Mantova ma al tempo stesso non molto lontana da Verona e dal Lago di Garda, l'agriturismo Al Fugulèr rappresenta una buona soluzione per il turista che non voglia perdersi le bellezze sia della città di Virgilio che di quella di Giulietta e Romeo. Inoltre, anche da un punto di vista commerciale e lavorativo, la collocazione della struttura è molto interessante: porto di Valdaro, via Brennero e zona industriale di Mantova, Palabam e Fiera di Verona, Aeroporto di Villafranca e di Montichiari, senza dimenticare le varie ZAI disseminate nei paraggi.

Mantova dai mille volti

Città antichissima che affonda le sue origini nell’età etrusca, Mantova raggiunse il suo splendore in età comunale e soprattutto durante la lunga dominazione della signoria dei Gonzaga (1328-1707). Al periodo comunale e al breve periodo di signoria dei Bonacolsi risalgono alcune importanti opere quali il Palazzo Bonacolsi, il Palazzo del Podestà, il Palazzo della Ragione e le chiese di San Lorenzo (la “Rotonda”) e del Gradaro.

Simbolo della signoria gonzaghesca è il Palazzo Ducale, una delle più estese ed elaborate regge d’Italia che racchiude in sé circa 500 tra sale e stanze con numerose piazze, cortili e giardini interni. Da segnalare, dal punto di vista architettonico, il Castello, la Domus Nova (di Luca Fancelli), la basilica palatina di Santa Barbara (di G. B. Bertani); dal punto di vista pittorico il capolavoro è la Camera degli Sposi (di Andrea Mantegna), ma notevoli sono anche le Stanze del Pisanello e l’Appartamento di Troia (di Giulio Romano). Di grande pregio è anche la raccolta degli Arazzi realizzati su cartoni di Raffaello. L’altro grande simbolo della Mantova gonzaghesca è Palazzo Te, realizzato sia nella parte architettonica che in quella pittorica da Giulio Romano tra il 1525 e il 1535: all’interno meritano una menzione la Sala dei Giganti, quella di Amore e Psiche e quella dei Cavalli. Prima di arrivare a Palazzo Te, tappa d’obbligo è la Casa del Mantegna, con il caratteristico cortile circolare. Da segnalare anche il Palazzo di San Sebastiano, recentemente restaurato e sede del nuovo Museo della città. Per quanto riguarda l’edilizia sacra s’impone la presenza di Leon Battista Alberti, autore nella seconda metà del secolo XV delle chiese di Sant’Andrea e di San Sebastiano (ora Famedio dei caduti).

Di fattura più composita, ma notevole specie per il suo interno (di Giulio Romano) e per le opere che ospita, è anche il Duomo. Dopo gli splendori dell'età gonzaghesca Mantova conosce un altro periodo di fervore artistico nel Settecento specialmente negli anni dell'imperatrice Maria Teresa: le testimonianze più importanti sono il Palazzo Vescovile, il Palazzo d'Arco e soprattutto il Teatro Accademico, squisita opera del Bibiena. Fra le opere d'arte contemporanea merita una citazione la Cartiera Burgo (P. L. Nervi) che si staglia sulle rive del Lago di Mezzo di fronte alla città. Mantova è una città a misura di pedone e di ciclista e questa vocazione è esaltata dai percorsi ciclabili che ne segnano il perimetro esterno: la sponda inferiore dei laghi è costeggiata da una pista ciclabile che unisce Borgo Angeli a Porto Catena ed è collegata, all'altezza del Ponte dei Mulini, a quella che giunge sino al lago di Garda.

Approfondimenti ed itinerari:

Verona città d'arte e cultura

Città con oltre due millenni di storia, è oggi il secondo centro del Veneto per vivacità e consistenza delle sue attività economiche ed è una frequentata meta turistica internazionale. Le dolci anse dell'Adige che l'attraversano e le colline che la cingono dal lato settentrionale ne determinano la bellezza e l'armonia paesaggistica. Favorita dalla sua collocazione geografica, essa aveva probabilmente già un suo nucleo reto-etrusco ed euganeo, ma le prime notizie certe risalgono al IV secolo a.C..

In epoca romana fu un centro politico e commerciale di prima grandezza, di cui oggi rimangono tracce fastose, dall’  Arena al  Teatro Romano, dall’ Arco dei Gavi a  Porta Borsari, dall'area archeologica di  Porta Leoni a quella degli   Scavi Scaligeri.  Quest’ultima zona, situata al centro della città, a due passi da  piazza Erbe, è divenuta durante il Medioevo sede del potere politico e amministrativo, ed in essa si trovano armoniosamente accostate o fuse insieme le vestigia di epoche diverse: dai resti romani ai grandi palazzi del Sette-Ottocento, passando attraverso l’architettura medievale, quella fiorita sotto la signoria degli Scaligeri, quella rinascimentale. 

Tratto interessante e meno conosciuto sono le antiche mura della città, delle quali si conservano ancora cospicue porzioni in ottimo stato; presenti in perimetri via via più estesi a seconda dell’epoca della costruzione, conferiscono un aspetto particolare alla città e ci permettono di ricostruirne la storia.

Se delle due cinte successive erette dai Romani rimane ben poco (solamente un breve tratto della prima lungo l’attuale via Diaz, e una parete delle "Mura di Galieno", presso l'Arena), le mura comunali tra Castelvecchio e Ponte Aleardi, ricostruite dopo l’inondazione del 1239, sono ancora in ottimo stato. Il perimetro fatto erigere dalla signoria scaligera, concluso nel gennaio 1325, che racchiudeva un’area di 450 ettari, fu sostanzialmente confermato dai Veneziani nel Cinquecento e così pure nell’Ottocento dagli Austriaci, che fecero di Verona una delle quattro città fortificate del quadrilatero.  Le porte monumentali, le mura (in ottimo stato di conservazione per ampi tratti) e le fortificazioni, alcune ancora oggi in buone condizioni, testimoniano l’importanza strategica della città, ben difesa dalle aggressioni esterne.

Verona, da sempre, è anche cultura: numerose istituzioni, quali la  Biblioteca Civica e la  Capitolare (il cui Scriptorium era attivo già dal VI secolo d.C.), l’Accademia Filarmonica (la più antica del mondo) e la  Fondazione Arena, la  Società Letteraria  e l’antica    Accademia d’Agricoltura, Scienze e Lettere, l’ Università  ed il  Conservatorio  ne mantengono intatta la vivacità culturale. E numerosi sono sempre stati i suoi visitatori, alcuni dei quali illustri, come Dante, Mozart, Goethe, Ruskin.

Verona attira ancora oggi ospiti da tutto il mondo con la sua Arena, con il mito di Giulietta e Romeo, con la sua raffinata bellezza.

Approfondimenti e itinerari:



 

Informativa ai sensi dell’art. 13 D.LGS. 30 giugno 2003 n.196

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